Correzione del rettocele sintomatico e intussuscezione rettale associata: approccio combinato transanale e transvaginale


Il rettocele rappresenta una condizione sintomatica che si verifica quasi esclusivamente nelle donne. Spesso può essere associato a un prolasso della mucosa o a un’intussuscezione retto-anale che produce i sintomi della cosiddetta sindrome da defecazione ostruita.

Sono riportati in letteratura diversi approcci per correggere, con risultati funzionali differenti, questo tipo di difetto, tra i quali la tecnica transvaginale, transanale, transaddominale e combinata, e più recentemente è stato introdotto dai ginecologi anche l’utilizzo di materiali di innesto per rinforzare la ricostruzione del tessuto.

L’utilizzo di un approccio combinato al fine di correggere entrambi i difetti ( rettocele e prolasso ano-rettale ) è stato rivalutato con l’utilizzo di una suturatrice circolare per poter effettuare una mucosectomia anteriore attraverso un approccio transanale associato a colpoperineorrafia posteriore.

Trentasei pazienti affette da rettocele, associato a prolasso mucosale oppure a intussuscezione rettale, sono state sottoposte ad una mucosectomia transanale singola con l’utilizzo della suturatrice circolare e a una colpoperineorrafia posteriore.

Tutte le pazienti erano donne che accusavano sintomi ano-rettali o da defecazione ostruita: sono state quindi suddivise in base alle valutazioni cliniche, compreso il parametro di continenza di Wexner, la colpocistodefecografia e la valutazione manometrica.

La dimensione del rettocele considerata era maggiore o uguale a 2 cm.

Dopo sei mesi dall’operazione chirurgica è stato effettuata una nuova analisi completa delle pazienti, con una valutazione completa clinica, radiologica e manometrica dei risultati. Inoltre, è stato chiesto a tutte le pazienti di fornire una valutazione soggettiva attraverso un breve questionario.
La successiva valutazione è avvenuta 1 anno dopo l’operazione chirurgica.

È stato registrato un miglioramento significativo dei sintomi con una bassa percentuale ( 11% ) di evacuazione incompleta persistente o di pesantezza perineale.

Era completamente scomparsa la necessità di palpazione.

Era presente un lieve ma non-statisticamente significativo aumento di dispareunia dal 5.5% al 16%.

Il grado di soddisfazione media delle pazienti è risultato molto alto.

È stata inoltre evidenziata una buona corrispondenza tra i risultati delle analisi radiologiche pre-operatorie e la sintomatologia clinica; durante il follow-up la colpocistodefecografia ha rivelato una persistenza del rettocele o del prolasso mucosale persino in assenza di segni clinici di defecazione ostruita.

Dallo studio è emerso che l’approccio combinato transanale e transvaginale rappresenta un efficace trattamento per la correzione del rettocele associato a intussuscezione ano-rettale con sintomi di defecazione ostruita.
Questo approccio restituisce buoni risultati con una bassa incidenza di complicanze.
I cambiamenti fisiologici nelle funzioni ano-rettali in seguito all’operazione chirurgica sono stati modesti e il grado di soddisfazione soggettiva è risultato molto alto.
A causa dell’utilizzo di un’unica suturatrice, il presente approccio combinato risulta inoltre meno costoso di altre tecniche operatorie transanali. ( Xagena_2010 )

Gentile M et al, Chirurgia 2010; 23: 167-172



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